21 febbraio - Giornata Internazionale della Lingua Madre

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Il concerto di musica cubana a cui tutti abbiamo partecipato con gioia e divertimento è uno dei doni che abbiamo trovato in una delle valigie delle culture che abbiamo riempito e poi condiviso. Aprire le valigie è stato davvero emozionante: è stato come un viaggio della Pace e delle Parole. Il tema di quest’anno infatti per la Giornata della Lingua madre è stata la pace che non significa stare fermi a guardare, ma lavorare insieme, come abbiamo fatto noi a scuola riempiendo le nostre valigie e costruendo così un puzzle gigante fatto di pezzi tutti diversi.

Ognuno di noi, quando incontra gli altri, porta con sé una "valigia" invisibile. Dentro non ci sono solo vestiti, ma le cose che ci rendono unici: la nostra lingua, la nostra musica con i ritmi che ci fanno ballare, le nostre tradizioni con le ricette, le feste, i racconti della nostra terra.

Quando apriamo queste valigie e le scambiamo con quelle degli altri, diventiamo più ricchi perché impariamo che esistono mille modi diversi per essere felici o per affrontare le difficoltà. La bellezza del mondo in cui viviamo non sta nell'essere tutti uguali, ma nell’incontrarsi nelle differenze; fare pace significa:

1. Cercare quello che ci unisce (come la musica o la voglia di stare insieme).

2. Rispettare quello che ci rende diversi.

3. Costruire ponti al posto dei muri, usando il dialogo al posto delle grida.

Ascoltare la musica cubana ci ha unito particolarmente perché ci ha offerto la possibilità di trascorrere del tempo insieme in allegria, ad un ritmo vivace e coinvolgente che abbiamo senza dubbio tutti apprezzato e di cui siamo grati.

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